Nato in Italia dall’esperienza di un cliente, il progetto oggi coinvolge centinaia di utilizzatori nello sviluppo di prodotti pensati per rendere lo sport più accessibile
In dieci anni Adapted Sports, il progetto con cui Decathlon sviluppa attrezzature pensate per consentire l’accesso allo sport alle persone con disabilità, è passato da un’iniziativa pilota a una gamma che oggi conta oltre 30 referenze dedicate.
La linea di prodotti e soluzioni è nata in Italia nel 2016 da un episodio semplice ma emblematico. Mentre accompagnava la figlia a scegliere la sua nuova bicicletta, un cliente si rese conto di non poter acquistare una handbike per sé. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di sport condiviso evidenziò una realtà ancora diffusa: l’accesso allo sport non è sempre equo.
Da quel feedback è nato un percorso virtuoso avviato dal team Decathlon Italia Produzione, con un obiettivo chiaro: sviluppare attrezzature che permettano a più persone di praticare sport in autonomia. Nel tempo il progetto si è sviluppato fino a registrare un tasso medio di crescita annuale del 5%, con un ampliamento progressivo della gamma di prodotti e delle discipline sportive coinvolte.
Una gamma di prodotti per accompagnare ogni fase dello sport
Oggi la gamma Adapted Sports comprende prodotti che spaziano dalle carrozzine sportive per discipline come tennis, basket, scherma, atletica e ciclismo, fino a soluzioni tessili e accessori progettati per favorire l’autonomia quotidiana. L’obiettivo è accompagnare le persone in ogni fase del percorso sportivo: dalla scoperta di una disciplina, alla pratica continuativa fino alla performance.
Dal 2022 sono state vendute oltre 700 carrozzine sportive, utilizzate oggi da migliaia di persone. Nel 2027 la gamma si arricchirà inoltre di due nuove carrozzine dedicate al basket e al tennis, progettate per essere facilmente regolabili in circa 15 minuti, offrendo un’esperienza d’uso ancora più semplice e accessibile.
Progettare insieme agli utilizzatori
Uno degli elementi distintivi di Adapted Sports è il metodo di sviluppo. I prodotti vengono progettati attraverso un processo di co-creazione che coinvolge direttamente gli utilizzatori.
Negli ultimi dieci anni oltre 800 persone con disabilità, atleti, atlete e organizzazioni sportive hanno partecipato allo sviluppo delle attrezzature attraverso test sul campo, workshop e sessioni di feedback, contribuendo alla realizzazione di oltre 5 prototipi per prodotto, oltre a quelli necessari nei test di lunga durata, sviluppati con cicli medi di progettazione di circa 2 anni per prodotto. Questo ecosistema collaborativo permette di progettare prodotti basati sull’esperienza reale di utilizzo.
Un esempio concreto riguarda lo sviluppo di un accessorio utilizzato da molte persone che praticano sport in carrozzina. La prima soluzione progettata dal team era un guanto tecnico pensato per proteggere le mani durante la spinta delle ruote. I test con gli utilizzatori hanno però evidenziato un limite: per molte persone risultava difficile da indossare. Il prodotto è stato quindi ripensato completamente insieme agli utenti, arrivando a una soluzione senza dita, simile a una muffola aperta, più semplice da infilare e più efficace
durante l’attività sportiva.
Un ecosistema di collaborazioni
Lo sviluppo dei prodotti Adapted Sports si basa anche su una rete di partnership con club sportivi, organizzazioni e realtà del territorio. Tra queste, il CH4 Sporting Club, dove le carrozzine sportive vengono testate in contesti di allenamento condivisi, la cooperativa sociale La Cometa, dove alcune soluzioni tessili adattate vengono testate nella vita quotidiana, e l’università di design IAAD, che contribuisce con ricerche su ergonomia e usabilità. Per facilitare l’accesso allo sport, Decathlon ha inoltre mappato oltre 8.000 associazioni sportive dedicate allo sport per persone con disabilità in Europa, contribuendo a creare connessioni tra praticanti e opportunità sul territorio.
Questo approccio collaborativo ha contribuito a rendere Adapted Sports un riferimento nel settore. Nel 2025 la World Federation of the Sporting Goods Industry (WFSGI) ha riconosciuto l’iniziativa come una delle esperienze più significative nel campo dello sport inclusivo.
«Mentre le nostre comunità lavorano per diventare sempre più inclusive, c’è ancora spazio per migliorare. Le persone con disabilità incontrano ancora ostacoli nell’accesso allo sport e i tassi di partecipazione restano inferiori alla media, non per mancanza di interesse o di potenziale, ma perché accessi, attrezzature e ambienti non sono ancora pienamente progettati per rispondere a tutte le esigenze», spiega Sabrina Bonanno, Product Manager Adapted Sports di Decathlon. «Eppure lo sport può essere un potente motore di cambiamento: costruisce autonomia, rafforza la fiducia in sé stessi e crea senso di appartenenza. In Decathlon crediamo che l’accesso al movimento sia un diritto. Dieci anni fa questa convinzione ha dato vita ad Adapted Sports, un percorso che oggi continua a crescere grazie alla collaborazione con utenti, atleti, atlete e partner.»
Guardando al futuro, Decathlon continuerà ad ampliare la gamma Adapted Sports e a sviluppare nuove soluzioni con l’obiettivo di rendere lo sport sempre più accessibile a tutti e tutte.




